L’ex Fabbrica Colussi

Lo spazio espositivo

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Si entra nel cortile da un portone imponente situato discretamente nell’angolo di una calle.
Campanelli di ottone lucente spiccano sul fondo di marmo bianco. Squillano con echi lontani quando li sfiorate.
Quale ampio spazio ci sarà dietro a quella porta ?

E’ necessario un lieve sforzo per far girare sui cardini quel portone massiccio con i battenti in ferro.
Oltre la soglia un cortile lastricato.
Ampi vasi per i fiori ricavati da vecchi bidoni, con un creativo maquillage sono diventati originali complementi d’arredo.
Ci si sente un po’ piccoli di fronte a queste mura antiche, anche se l’antichità di Venezia non è mai lugubre e austera, ma piuttosto un po’ sorniona e ammiccante.

Sopra la vostra testa un ballatoio scoperto collega l’antica residenza alla terrazza dalla quale si accede alla costruzione più recente:  l’ex Fabbrica Colussi.

Il contrasto tra i balconi del palazzo del XVI secolo e le vetrate dell’ex biscottificio provoca un brivido di piacere: il piacere dell’antinomia e degli accostamenti arditi.

All’ex Fabbrica Colussi, ora diventata spazio espositivo di ampio respiro, si accede dalla porta che si apre alla vostra sinistra: due piani ben rischiarati dalle grandi finestre, disposte lungo tutta la facciata, sito ideale per accogliere l’arte nelle sue molteplici forme: pittura, scultura, musica, teatro.
Dal di fuori una geometria ordinata e armoniosa, rotta dallo slancio della ciminiera che sovrasta la costruzione. Dall’interno volumi spaziosi con vista su preziose nicchie di giardino, glicine rampicante, terrazze e voli di colombi: Venezia che penetra attraverso i vetri.

E se chiudete gli occhi e aguzzate i sensi …

forse potete sentire ancora il profumo dei baìcoli.